
I film Hard della pornostar Brigitta Bulgari
Prima che la portassero in galera, Brigitta Bulgari si è tolta lo smalto dalle unghie. Poi ha voluto sapere se avrebbe potuto lavarsi i denti una decina di volte al giorno, com’è sua abitudine, e se le avrebbero lasciato portare il phon in cella. È entrata nel carcere di Belluno all’alba di domenica 23 maggio, è ancora agli arresti e rischia una pena di 12 anni, mentre i gestori del locale di Fossato sono indagati a piede libero. Panorama l’ha intervistata, attraverso il legale, dietro le sbarre.
BRIGITTA: CRONACA DI UN ARRESTO
Che cosa è successo esattamente quella sera? Sono andata a lavorare come sempre. Il locale mi ha dato l’autorizzazione per un normale spettacolo erotico. Ovviamente sono loro che devono controllare il divieto ai minori. Però i gestori del locale dicono che nel contratto non era previsto che lei dovesse spogliarsi. Dicono così per coprire i loro sbagli. Io faccio spettacoli in Italia da 7 anni e non ho mai avuto problemi. La prova che loro volevano lo spettacolo è che avrebbero potuto interromperlo in qualunque momento. Non l’hanno fatto.
È possibile che nel corso della serata lei non si sia mai accorta di essere circondata da minorenni? Ho tutti i riflettori su di me, intorno vedo solo ombre. Come faccio a capire quanti anni hanno? Non posso distinguere un diciassettenne da un diciottenne. Non sono mica tenuta a chiedere documenti a 3 mila persone. Io mi sono fidata del gestore.
Si rende conto della gravità dei fatti contestati? Per forza, sono in prigione. Ma la mia unica colpa è quella di essermi fidata di gente non professionale. Non ho mai fatto male a nessuno, sono contro gli abusi e le prepotenze, figuriamoci sui minori. Sto male persino se vedo trattare male un animale...
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